News

Con iper e super ammortamento serve il ricalcolo

Con iper e super ammortamento serve il ricalcolo

II calcolo degli acconti Ires ed Irpef, con il metodo storico non sempre deve avvenire utilizzando come base di riferimento l'imposta calcolata per il periodo d'imposta 2017. In taluni casi, infatti, oltre alle regole ordinarie è necessario considerare anche le specifiche disposizioni che impongono il ricalcolo del reddito imponibile (e di conseguenza della relativa imposta dovuta sul 2017), con obbligo di utilizzo dello stesso come base di calcolo per rideterminare gli acconti dovuti sul 2018

. Ma vediamo quali sono le casistiche interessate al ricalcolo.

• Imbarcazioni e navi da diporto: i redditi derivanti dall'attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto possono essere assoggettati a un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali del 20% (quadro RM) con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi/spese sostenute relative all'attività di noleggio. Anche l'acconto Irpef per l'anno 2018 deve essere ricalcolato tenendo conto pure di tali redditi (articolo 59-ter, comma 5 del Di 1/2012) senza, quindi, potersi avvalere delle disposizioni agevolative.

• Benzinai: l'acconto Irpef/Ires 2018 va calcolato prendendo come base di riferimento il reddito 2017 senza considerare la deduzione forfettaria prevista di cui all'articolo 34, comma 2, della legge 183/2011 (pari al 1,1% in caso di volume d'affari fino a 1.032.000 euro).

• Titolari di determinate obbliga- zioni: si tratta dell'acconto Irpef per i percettori di interessi, premi e altri frutti su determinate tipologie di ob- bligazioni (ad esempio obbligazioni di banche e società quotate, e/o titoli di Stato). L'articolo 13, commi i e 2 , Digs 239/96 stabilisce che ai fini del calcolo degli acconti (in questo caso 2018) non si debba considerare il 70% dell'ammontare delle ritenute subite e scomputate per il periodo d'imposta precedente (in questo caso 2017).

• Imprese sottoposte a procedure di crisi: la disposizione riguarda l'irrile- vanza fiscale per i contributi percepiti a titolo di liberalità (articolo 88, comma 3 bis, Tuir) per i soggetti sottoposti a crisi. Anche in questo caso la determinazione dell'acconto dovuto (2018) va calcolata considerando quale imposta quella che si sarebbe determinata in assenza delle disposizioni agevolative (articolo 14, comma 3, Di 18/2016).

• Super ed iperammortamenti: è sicuramente l'ipotesi più ricorrente nella pratica. Per effetto di quanto previsto dall'articolo i, comma 12, legge 232/20i6,l'imposta dovuta per il 2017 da assumere come parametro di riferimento per la determinazione dell'acconto per il periodo d'imposta 2018, va determinata senza tenere conto delle norme sulla proroga del superammortamento, sull'iperammortamento e sulla maggiorazione relativa ai beni immateriali. Da notare, però, che la norma che obbliga al ricalcolo non richiama, in nessun caso, l'articolo i, commi 91 e seguenti della legge 208/2015, (quello per intenderci che ha disciplinato la versione originaria dell'agevolazione del superammortamento), per cui si deve senz'altro concludere che l'obbligo di rideterminazione in questione scatti solo in presenza dei beni che hanno fruito dell'agevolazione in virtù della proroga (legge 232/2016). Da quanto evidenziato, emerge così la necessità che, ai soli fini del ricalcolo degli acconti, i maggiori ammortamenti fiscali "agevolati", debbano essere "stratificati" per anno di acquisizione dei beni e ciò, lo si ribadisce al solo fine di capire quando si deve intervenire o meno per sterilizzare l'effetto agevolativo.

In altre parole per i beni acquistati potendo usufruire delle norme agevolative sul superammortamento, sull'iperammortamento, e sulla correlata maggiorazione per i beni immateriali il ricalcolo andrà effettuato solo per i beni acquistati nel 2017, mentre nessun conteggio aggiuntivo dovrà essere gestito per i beni agevolati acquisti durante il periodo d'imposta 2015 ed il 2016. Sotto il profilo operativo, questo significa che, se ad esempio l'impresa Rossi Sriha acquistato dei beni strumentali nel corso dei periodi d'imposta 2016 e 2017, potendo fruire in entrambe le annualità dell'agevolazione legata al cosiddetto superammortamento, solo con riferimento ai beni acquistati nel 2017, la maggiorazione del 40% della quota di ammortamento non dev'essere considerata nel calcolo del- l'Irpef/Ires relativa al 2017 sulla quale commisurare l'acconto da versare per il 2018. Al contrario nessun riconteggio, sarà obbligatorio con riguardo alle quote "maggiorate" degli ammortamenti dedotti nel 2017, afferenti ai beni agevolati acquistati nel 2016.